venerdì 13 aprile 2018

LIGHT YAGAMI, IL NEMICO SEI TU

Articolo di Riccardo Sciarra -  Scrittore e Sceneggiatore

«Questo mondo fa schifo». Così esordisce Light Yagami, il protagonista del manga Death Note, presentandosi con uno sguardo da studente annoiato. E gli fa compagnia uno strano essere bizzarro, Ryuk, al suono di: «Che noia. Ogni giorno sempre la solita solfa». Il disprezzo e la noia saranno la benzina che farà girare gli ingranaggi dell’intera storia dal 2003 al 2006 su Weekly Shonen Jump in Giappone e dal 2006 al 2008 in Italia per Planet Manga: insieme, il dio della morte Ryuk e l’umano protagonista Light ne combineranno di tutti i colori, per poi andare, sempre insieme, a concludere la storia nel nero più oscuro, quello in cui finisce chiunque scriva su un quaderno della morte.
Il nero della copertina del Death Note, all’apparenza un innocuo quaderno a righe, permea la storia fin dentro all’anima del protagonista, rendendolo villain di sé stesso. Certo è che sono presenti gli antagonisti, personaggi che metteranno a repentaglio la propria vita per sventare gli utopici piani di un Light autoproclamatosi «dio di un nuovo mondo» e immediatamente soprannominato Kira dai suoi sostenitori, ma il vero avversario di Light è dentro di lui. Il nemico di Light è Kira e il nemico di Kira è Light: la divinità e l’umano sono incompatibili, uno dei due dovrà soccombere. La storia narrata nel manga Death Note è quella di un sogno realizzato che si rivela sempre più un incubo terribile e angosciante.
Light vuole plasmare la società e la comunità umana a immagine e somiglianza dei suoi ideali, senza rendersi conto che egli stesso è parte di quel gruppo di persone (o personaggi, in questo caso). Light pecca ingenuamente di hybris, quella stessa arroganza che ebbe Icaro volando verso il sole, una presunzione che lo porterà tragicamente a schiantarsi al suolo. Light è quindi un personaggio letteralmente tragico, vittima degli eventi piuttosto che motore e conduttore: la fine della sua storia è inscritta nel suo inizio. La superbia con cui Light cerca di annullare la sua componente umana per trascendere in Kira è peccato capitale e gli dei non fanno sconti. Light non voleva morire, ma Kira ha giustiziato anche lui.
Disegno di Onikittychan - allieva corso Pro e docente corso Teen

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