venerdì 15 dicembre 2017

BUILDING CHEWBACCA!!!

Giochi in casa - Istruttore Mirko Di Cintio

Gioco Individuale
Target: Da 5 anni in su
Difficoltà: 2/5
Tempo: 5/10 minuti circa
Giocatori: Da 2 in su (senza limiti)
Cosa occorre: Matite, carta, 1o 2 dadi ( a seconda della difficoltà)
Come si gioca:
Distribuite a ogni giocatore un foglio di carta e una matita. A turno tutti i giocatori lanciano il dado.
A ogni numero da 1 a 6 corrisponde una parte di Chewbacca, per esempio: al 6 corrisponde il
corpo di Chewbacca, al 5 la testa, al 4 la fascia, al 3 la balestra, al 2 il cappello di natale (o un
altro accessorio che preferite) , all’1, infine, gli occhi il naso e la bocca di Chewbacca. Ogni
giocatore, dopo aver lanciato il dado, disegna sul foglio la parte corrispondente al numero uscito.
Se a un giocatore esce lo stesso numero più volte, allora passerà il dado al giocatore
successivo, saltando il turno.

Vince chi riesce a finire per primo il proprio Chewbacca!!
P.s. Ovviamente questo gioco si può fare con qualsiasi altro personaggio od oggetto che vogliate
disegnare ( es: Macchina, 6 il telaio, 5 la ruota, 4 i sedili, ecc. ecc.) e potete anche aumentare la
difficoltà aggiungendo un altro dado (partendo dal numero 2 poi ovviamente) e mettendo più
dettagli nel vostro disegno (es: 7 la macchina, 8 gli occhiali, 9 gli orecchini, 10 la casa ecc. ecc.)
Quindi largo alla fantasia gente!!!!

Obiettivo : Vince chi riesce a finire per primo il proprio Chewbacca!!
Buon Divertimento e Buon Natale!!
Se avete provato anche voi questo divertentissimo gioco, fatelo sapere nei commenti, postando una foto della vostra creazione sulla nostra pagina di Facebook School Comix!
Ti piacerebbe provare anche altri giochi insieme ad altri ragazzi? Vieni a TROVARCI presso la nostra sede ad Aprilia in via Muzio Clementi 49! Per info contatta 349 71 82 756 (anche tramite Whatsapp)

giovedì 14 dicembre 2017

Santa Claus is coming to town...

Racconto di Riccardo Sciarra - Sceneggiatore e Srittore
Sei proprio Babbo Natale?!
Certamente, piccolo! Non lo vedi il cappello rosso? Sono io...

Mamma dice sempre di non parlare con gli sconosciuti, ma tu non sei uno sconosciuto! Tu sei Babbo Natale!!!
Faresti bene ad ascoltare la mamma, ogni tanto... Non tutti sono più buoni, a Natale...
Io sono stato un bravo bambino, quest’anno! Hai letto la mia letterina?! Voglio l’aeroplano, quello che vola davvero su nel cielo! E il sottomarino, quello che nella vasca da bagno fa le bolle di sapone grandi così! E il cavallo da rodeo con la...
Credo proprio di non avere nessun regalo per te quest’anno, mi dispiace...
Non ti è arrivata la letterina?!
Forse è finita qui dentro al bidone, in mezzo alle fiamme...
Lì dentro?!
Sto scherzando... A bruciare là dentro ci sono solo vecchi giornali...
Perché li bruci?!
Senti freddo, piccolo?
No, ho il cappello!
Io sì, invece, sento freddo. Per questo brucio i giornali.
Ma hai il cappello, Babbo Natale, come puoi sentire freddo?!
È un freddo che sento nell’anima, direbbero quelli bravi... Io non sono bravo e dico che questi vestiti che indosso non sono abbastanza per coprirmi...
Senti freddo anche con quel cappotto, Babbo Natale?!
Sta nevicando, piccolo, questo cappotto non è adatto a certe temperature...
Regalatene uno, allora! Regali tutto a tutti i bambini buoni del mondo, regalati un cappotto nuovo! E anche delle scarpe senza buchi!
Dovrei scrivere anch’io una letterina a Babbo Natale?
Non serve che la scrivi, sei tu Babbo Natale!!!
Posso dirti un segreto?
Tu non sei Babbo Natale, vero? È questo il segreto?
Sei veramente un furbacchione. Da cosa l’hai capito?
Babbo Natale è ciccione, mentre tu sei magrissimo.
Mh, solo da quello?
No, già dall’inizio sapevo che Babbo Natale non esiste. Ti ho solo preso un po’ in giro. Però ti lascio una monetina, vecchio.
Cosa vuoi, che ti canti una canzone di Natale?
Ora devo andare, mamma mi aspetta. Ciao.

Ma sì, va’, te la canto lo stesso... You better watch out, you better not cry, better not pout, I’m telling you why, Santa Claus is coming to town...

venerdì 8 dicembre 2017

COSPLAYERS... A ME GLI OCCHI!

Articolo di Onikitty Chan - Cosplayer 

MAKE-UP OCCHI
Gli occhi sono la parte più importante del make up cosplay quindi imparare a dargli la forma giusta è essenziale. Ecco qui qualche consiglio.
OMBRETTI : il loro colore definisce la personalità del personaggio,se il personaggio non ne ha di colori particolari di si opta per dei colori nude ,più sul rosa per personaggi femminili e più sulla scala di marroni per personaggi più mascolini. Usare un ombretto shimmery o glitter sulla palpebra mobile aiuta moltissimo con darle dimensione, non c’è sempre bisogno del cut-crease, ma al limite della palpebra fissa un ombretto matte aiuta a dare più definizione all'occhio

EYE-LINER: è la parte che più definisce la forma  dell’ occhio ,quindi  aggiustarlo per ogni tipo di occhio aiuta molto la caratterizzazione. Per fare un occhio rotondo bisogna farla più larga al centro per la palpebra superiore e basta un punto sfumato con dell’ ombretto ai lati per l’ inferiore. Per l’ occhio all'insù basta disegnare un triangolo alla fine dell’occhio e la parte inferiore è più spessa al centro e dove si incontra con la parte superiore. L’occhio all'ingiù la la stessa linea di quello rotondo ma si allunga verso il basso , la parte inferiore ha molto spazio al lato, e un po’ anche al centro se l’ occhio è aperto.
CIGLIA FINTE: il mascara va sempre messo, anche per i personaggi maschili, mentre le ciglia finte servono principalmente per personaggi femminili o molto effeminati. La loro forma aiuta a definire la forma degli occhi, le ciglia finte di solito hanno una forma che determina l’interno e l’esterno,le ciglia con più lunghezza e volume all'esterno sono ottime per gli occhi all'insù, quelle simmetriche sono meglio per gli occhi rotondi o verso il basso. 
Le ciglia finte si possono invertire se sono stondate per ottenere un effetto dell occhio più aperto.le ciglia finte sulla parte inferiore sono utilissime per allargare l’occhio ma devono essere quelle apposite, che però sono molto difficile da trovare nei negozi, però si possono ricavare da vecchie ciglia finte o comprare online.
LENTINE: non tutti le possono utilizzare ma hanno un doppio effetto di cambiare il colore dell’ occhio e cambiarne la grandezza. Le circle lents sono le migliori per allargare gli occhio, ma talvolta basta una lente colorata normale nel caso non si cerchi di allargare l’occhio. C’è sempre da fare attenzione alla loro cura,è meglio comprarle in fiera o ancora meglio dall’ottico e prima di indossarle per la prima volta è sempre meglio fare una visita oculistica per l’idoneità.
Se ti è piaciuto questo articolo, seguici sul blog o sulla nostra pagina Fb School Comix
per scoprire news sulla scuola e sugli articoli che pubblicheremo!

venerdì 1 dicembre 2017

LO VUOI UN PALLONCINO?

Recensione Film di Giuseppe Congedo - Scrittore e Sceneggiatore

IT (Regia Andrés Muschietti)
Target: Adulti

Mettiamo in chiaro una cosa: il libro di Stephen King è un tale capolavoro di orrore e formazione che operare qualsivoglia paragone è a dir poco inutile.
Chiarito il presupposto, l’IT diretto da Andrés Muschietti è un buon film dell’orrore. Buono nel senso che risponde con soddisfazione ai presupposti che le migliori pellicole del genere si pongono.
La linea narrativa di base porta la firma del RE e tanto basta: In una cittadina della provincia americana una creatura che assume varie forme (la sua preferita è un certo Clown di nome Pennywise) si diletta a spaventare e divorare poveri bambini inermi.
Muschietti sposta l’azione dai mitici anni 50 di King ai più confortevoli e attrattivi anni 80, strizzando l’occhio alla passione vintage per quel periodo che, dopo “Stranger Things”, è diventata religione. I giovani attori che compongono il Club dei Perdenti sono di una bravura invidiabile e riescono a farsi voler bene. Tutti, compreso il folle e violento Henry Bowers. Bill Skarsgård, nei panni dell’orribile Clown, si tramuta in icona istantanea, riuscendo a competere con un gigante come Tim Curry (l’attore che interpretò Pennywise nella miniserie del 1990) e spostando di molto l’asticella di sopportazione per qualsiasi coulrofobico che si rispetti.
C’è poco sangue ma solide scene da salto sulla sedia. Dove viene meno la componente filosofica del libro, Muschietti opera un gioco di citazioni che fungono da zuccherino per l’immancabile amaro in bocca di molti. I puristi del libro potrebbero rimanere delusi, l’indignazione riempire conversazioni sui Social Network ma, nell'insieme, è un film girato bene. La tensione è ben costruita e porterà molti di voi a mettersi le mani davanti agli occhi e a raccontarsi le scene più turpi per giorni. Per un film dell’orrore è un risultato da applauso.
Se ti è piaciuto questo articolo, seguici sul blog o sulla nostra pagina Fb School Comix
per scoprire news sulla scuola e sugli articoli che pubblicheremo!

venerdì 24 novembre 2017

PIECES OF VILLAINS!

Giochi in casa - Istruttore Mirko Di Cintio

Gioco A Squadre
Target: Da 3 anni in su
Difficoltà: 3/5
Tempo: 5/10 minuti circa
Giocatori: da 4 giocatori in su
Cosa occorre: Matite, colori e fogli grandi.
Come si gioca:
Si creano 2 squadre, ogni squadra decide quale Villains disegnare (Disney,Marvel,Manga,ecc.) poi si prende un grande foglio e si disegna e colora sul foglio il villain scelto (il disegno deve essere grosso, deve prendere tutto il foglio).
Terminato il disegno si taglia il foglio in tanti pezzetti (a seconda dell’età si fanno pezzetti più piccoli o più grossi) , come se fossero le tessere di un puzzle, e si mescolano tra di loro. Il gioco consiste
nel ricomporre il disegno originale. Ogni squadra dovrà ricomporre quello eseguito dagli
avversari.
Obiettivo : Vince chi ci mette meno tempo a ricomporre il Villain!
Buon Divertimento!! ;)

Ti piacerebbe provare giochi com questo insieme ad altri ragazzi con cui condividi la passione per i fumetti, gli anime e i videogames? ti aspettiamo, per una prova gratuita presso la nostra sede ad Aprilia in via Muzio Clementi 49! Tutte le info contattando il 349 71 82 756

venerdì 17 novembre 2017

SI, ADE REGNA!

Articolo di Riccardo Sciarra -  Scrittore e Sceneggiatore

Ade, l’oscuro signore dell’Oltretomba 
Come viene presentato un villain? O meglio, com’è che si presenta, dato che la maggior parte delle volte i cattivi sono personaggi arroganti e pieni di sé? Prendiamo a esempio Ade, il villain del film d’animazione Disney del 1997 Hercules! 
Realizzato da Onikitty Chan,
allieva Pro e docente della School Comix
Che idea ci facciamo di lui quando lo vediamo apparire per la prima volta sullo schermo? Dopo il titolo del film, veniamo condotti ai cancelli dell’Olimpo, la nuvolosa patria degli dei dell’antica Grecia. Tutto viene rappresentato come luminoso e rigoglioso, maestosamente privo di ogni oscurità. La casa dei numi ospita i festeggiamenti in onore del neonato Hercules, il meraviglioso figlioletto di Zeus ed Era. I divini convitati vengono tutti dipinti coi colori più sgargianti: un arcobaleno di viola, verde, rosso, giallo, rosa e arancio, tutti mescolati insieme in allegria. Tutti, tranne uno. Ade compare all’improvviso, in penombra e coi lineamenti del volto indistinguibili dalle tenebre che si porta appresso. Esordisce con uno stizzito «Che sentimentale...» rivolto a Zeus, battuta con cui chiarisce il distacco tra i comportamenti amorevoli e gioiosi degli altri dei dell’Olimpo e il suo infernale cinismo.
La musica si fa all'improvviso più tetra, contribuendo a realizzare un’atmosfera carica di tensione, un turbamento sciolto in malo modo da una squallida battuta dello stesso Ade a cui nessuno ride. «Siete un pubblico o un mosaico?», chiede retoricamente Ade al resto degli dei, rendendo palese come lui non si amalgami per nulla col resto della popolazione dell’Olimpo. Zeus è l’unico a provare un po’ d’affetto per questo suo fratello Ade, ritratto come lo zio un po’ strano che non si vorrebbe per nessuna ragione invitare alle feste in famiglia.
Viene fatto capire a noi spettatori che Ade vive nell'Oltretomba, dove controvoglia e con quel suo piglio da squalo amministra le anime dei trapassati: il naso appuntito, i denti aguzzi e quella pelle grigiastra si adattano sicuramente al fosco ambiente da cui proviene. E mentre gli altri regalano al piccolo Hercules oggetti dorati, levigati e raggianti, Ade preferisce distinguersi donando al minuscolo spruzzo di sole un lecca lecca a forma di teschio e pieno di spine, che la forzuta creatura rifiuta comprensibilmente di assaggiare. Alla fine della scena, vediamo tutti i commensali che, dopo una freddura di Zeus («Dovresti rallentare, ti ritroverai nella tomba!»), ridono DI Ade e non CON Ade. Lo deridono in coro e allo «Sto crepando!» del signore dell’Olimpo fa eco il «Se fosse...» del signore dell’Oltretomba, un desiderio che risulterà il fondamento delle perfide motivazioni del personaggio per l’intero lungometraggio.

Se ti è piaciuto questo articolo, seguici sul blog o sulla nostra pagina Fb School Comix
per scoprire news sulla scuola e sugli articoli che pubblicheremo!

venerdì 10 novembre 2017

TESTA DI MECHA!

Articolo di Nicola Perugini - Fumettista

Tutorial – come disegnare una testa Mecha Style
Cercando di coniugare il tema dell’anno, ovvero il Villain, e il Mecha Design, ho scelto un robot cattivo particolarmente iconico.
Per approcciarmi al tema, inizio disegnando una testa umana.
Per semplificare meglio, ho usato un Mecha Design  umanoide.
La testa deve essere appena accennata, ma essenziale, affichè non interferisca nella definizione successiva del character.
 La forma generale dovrà essere squadrata, affinché sia più facile interpretare la testa in chiave robot.
Una volta resa la testa squadrata aggiungo dettagli che lo rendono un Mecha:
·         Un visore
·         Linee di separazione tra le placche che compongono il viso
·         Una placca che copre il mento
·         L’otturatore al posto delle pupille
Nell’ esempio specifico di questo Robot, aggiungo un dettaglio che lo rende iconico:
un elmo.
L’elmo ricorda quello dei nazisti, per rendere ancora più malvagio il personaggio.
Lavoro sui muscoli che compongono il collo, aggiungendo tubi e viti.
(Si noti il lavoro fatto sui materiali del collo).
Infine si aggiungono ombre e riflessi, per distinguere le parti differenti che compongono la testa.
Per realizzare tantissime creazioni come queste, ti aspettiamo alla School Comix
Dove potrai dare sfogo alla tua fantasia. 
Seguici sulla nostra pagina Fb School Comix!

venerdì 3 novembre 2017

LADYBUG SEMPRE CON TE IN 6 MOSSE!

Tutorial di Francesca Dea - Creativa, Fumettista, Illustratrice
LadyBug è la supereroina più amata del momento! Portala sempre con te realizzando un originale spilletta in stile chibi!

COSA OCCORRE:
  • Matita, gomma
  • Trattopen o pennarello a punta fine nero
  • Trattopen o pennarello a punta fine rosso
  • Cartoncino rosa
  • Feltro blu
  • Forbici dalla punta arrotondata
  • Colla vinilica
  • Colla a caldo*
  • Spilla con chiusura di sicurezza (acquistabile in merceria)
necessaria presenza di un adulto

Fig 1
Sul cartoncino rosa, disegna il volto di Ladbug come indicato in figura.
Fig2
Ripassa con il pennarello nero tutti i dettagli e colora la mascherina di rosso a pallini neri.
Fig3
Dopo aver ritagliato la testa posiziona sul feltro e traccia la sagoma della capigliatura, ricreandoti di disegnare anche i caratteristici codini della nostra protagonista!
Fig4
Ritaglia la sagoma di feltro e con la colla vinilica attaccala al retro del volto come in figura. 
Fig5
Posiziona la sagoma ottenuta su un nuovo pezzetto di feltro in modo da delineare la parte superiore della testa e disegnare successivamente la frangia, che questa volta andrà attaccata sopra al cartoncino rosa, come in figura.
Fig6
Per terminare il lavoro, con l’aiuto di un adulto fissa la spilla con un po di colla a caldo e... Voilà, il gioco è fatto!
Ora non ti resta che indossare la tua creazione e spopolare tra le tue amiche!

Per realizzare tantissime creazioni come queste, ti aspettiamo alla School Comix dove potrai dare sfogo a tutta la tua fantasia. Seguici sulla nostra pagina Fb School Comix!

lunedì 4 settembre 2017

CORSO DI FUMETTO PRO + 14 anni



La tua carriera inizia da qui!

Corso Annuale - Classe a numero chiuso
Inizio:  Settembre 
Termine: Maggio
Frequenza: Settimanale, Sabato
Orario: 16.00 - 18.30
N. incontri: 31 
Totale Ore: 77 ore 

Moduli ed Insegnanti:
  • Disegno: Francesca Deodati (disegno per fumetto); Gabriele Salmeri (character design/colore), Nicola Perugini (mecha design/narrazione); Antonio De Waure (anatomia artistica)
  • Disegno e Colorazione Digitale: Andrea Messi 
  • Scrittura Creativa e Sceneggiatura: Giuseppe Congedo
  • Storia e Transmedialità del Fumetto: Riccardo Sciarra
  • Animazione: Barbara Mamone

Obiettivi Professionali: fumettista, illustratore, colorista, character design. Da appassionato di disegno a realizzatore di fumetti, per te un iter didattico dall’idea alla pubblicazione per accompagnarti nell’universo professionale del fumetto.

Iscrizione anno 2017/2018:  € 30.00
Mensile: € 120,00
Trimestrale: € 300,00 

CORSO FUMETTO TEEN 11-14 anni



E’ il momento  di disegnare il tuo futuro!

Corso Annuale - Classe a numero chiuso
Inizio: Settembre 2017
Termine: Maggio 2018
Frequenza: Settimanale, Sabato
Orario: 14.30 - 16.00
N. incontri: 31 
Totale Ore: 46 ore 

Moduli ed Insegnanti:
  • Disegno : Gabriele Salmeri (disegno/colorazione); Francesca Gatto (anatomia per fumetto); Francesca Deodati (elementi del fumetto), Aurora Dal Sasso (character design)
  • Scrittura Creativa e Sceneggiatura: Giuseppe Congedo
  • Attività Ricreative: Mirko Di Cintio

Obiettivi didattici: Come nascono fumetti e personaggi di fama mondiale? Da One Piece a Frozen, un'avventura alla scoperta dei loro segreti, dallo script dell'idea all'elaborazione grafica... verso il nuovo personaggio di successo... il TUO!

Iscrizione anno 2017/2018: € 30,00
Mensile: € 60,00
Trimestrale: € 150,00

CORSO FUMETTO KIDS 6-10 anni


Un’esperienza nuova per giovani artisti in erba!

Corso Annuale - Classe a numero chiuso
Inizio: Settembre 
Termine: Maggio
Frequenza: Settimanale, Sabato
Orario: 11.30 - 12.30
N. incontri: 31 
Totale Ore: 31 ore 

Moduli ed Insegnanti:
  • Disegno : Gabriele Salmeri - Francesca Gatto
  • Laboratori Creativi: Francesca Deodati
  • Scrittura Creativa: Riccardo Sciarra
  • Attività Ricreative: Mirko Di Cintio

Obiettivi Didattici: Un approccio ludico-artistico con il disegno. Le lezioni presentano contenuti affini a tematiche scolastiche, contribuendo alla crescita personale e allo sviluppo della giusta autostima

Iscrizione anno 2017/2018: € 30,00
Mensile: € 30,00
Mensile “porta un amico”: € 50,00 (a coppia) - promo valida fin quando entrambi frequentano -

IL LATO OSCURO DELLA LUNA


Racconto di Riccardo Sciarra - Scrittore e Sceneggiatore

Atterrati sul suolo lunare, non scorgiamo che una luuuuuunga distesa di sabbia bianca, bianchissima oltre ogni immaginazione. Nessuno ci aveva preparato a uno spettacolo del genere e sono sicuro che nemmeno io sarei capace di raccontare la limpidezza di una simile candore. Vero, Sam? Parla nel tuo microfono, altrimenti non sentono. L’immobilità e il silenzio che si avvertono qui è incredibile, in mezzo a un corpo celeste abitato solamente da noi due stranieri. Vero, Sam? Fin da quando ero un bambino alto quanto un comodino, il mio sogno nel cassetto è stato quello di poter arrivare su questa distesa gelata, ad ammirare quel tiepido sole lì all’orizzonte. Quassù sembra tutto diverso, tutto è diverso. Anche la luce... Vero, Sam? Di’ qualcosa, sto registrando un monologo. E le ombre si allungano, prendono forme particolari. Sembra quasi che siano loro a seguire noi, piuttosto che il contrario... Guarda la tua ombra, Sam, sta cambiando... Sam, riesci a sentirmi?! La tua ombra... Si sta muovendo! La tua ombra si sta alzando in piedi, dietro di te! Sam, ti sta per sfilare il casco! Sam, non riuscirai a respirare, fermala! Sam!!! Sam... Sono rimasto da solo con... L’ombra di Sam mi sta guardando... È qui, davanti a me... Il lato oscuro della luna... Nessuno mi aveva preparato a uno spettacolo del genere.

IL PROBLEMA E' IL MANTELLO

Racconto di Giuseppe Congedo - Scrittore e Sceneggiatore

Il problema è il mantello. Non guardatemi in quel modo e smettetela di scuotere la testa per la commiserazione. Ho scelto il Lato Oscuro perché il mantello mi dava fastidio. Non avete idea di quanto sia scomodo. Fare gli eroi è bello, non discuto. La gente ti adora, le ragazze fanno la fila per le sveltine nei bagni pubblici… una pacchia. Ma quel cavolo di coso svolazzante è una rogna. 
Certo, lasciarlo ondeggiare al rallentatore contro il chiaro di luna ha il suo fascino, ma portarselo sulle spalle notte e giorno è da diventar matti.
Fare il cattivo è più comodo. Puoi vestirti come vuoi. Puoi anche andare in giro nudo (il che non sarebbe male, una denuncia per oltraggio al pudore fa curriculum).
Ci sono degli svantaggi, su questo non discuto.
Dividerti l’abbonamento per Netflix è un casino, farsi accettare una richiesta di amicizia su Facebook un’impresa titanica, il mio lattaio non mi saluta più.
La cosa che più mi infastidisce è non poter discutere i dettagli dell’ultimo episodio di Game of Thrones con qualcuno. Mi rifaccio riempiendo i Social Network di spoiler al plutonio.
Sono un cattivo, ve l’ho detto o no?
E mi esercito anche. Mi riescono bene le facce da quartiere malfamato ma devo lavorare meglio sulla voce roca da mostro sotto il letto. Sono diventato formidabile nel fare quel gesto con i denti esposti e il labbro sollevato, quello che fa Hannibal Lecter quando parla del fegato con fave e Chianti.
Date retta a me, passare al Lato Oscuro è la soluzione migliore. Il sangue non viene via facilmente e sui capi delicati è un problema mica da ridere, ma ci si abitua alla svelta. E volete mettere poter prendere il vostro vicino di casa e il suo cagnolino che vi scagazza il giardino e spedirli su Urano solo andata con un sorriso che si allarga sulla vostra faccia e la manina che fa ciao ciao?
Una vera goduria.
Ma, soprattutto, niente mantello. 
Perché il problema sta tutto li. Quel fastidioso, orribile, pesante cazzo di mantello.

venerdì 1 settembre 2017

SCUOLA...NON TI TEMO (?!)

Articolo di Francesca Dea - Fumettista illustratrice

Salve Gente! Sono ancora io, e doveva essere per l'ultimo articolo, ma ci sono novità di cui vi dirò in seguito. In questo che doveva essere il nostro ultimo incontro, ancora una volta devo dare i diritti "creativi" a due mi allieve, Aurora e Rachele. Infatti grazie alle loro "diaboliche menti" vi vado a presentare quello che inaugura un nuovo ciclo di 4 incontri: "Back to School - la creatività ti salva la vita". Infatti, se l'idea di tornare dietro i banchi di scuola ci affligge, a partire da oggi e per altri 4 incontri realizzeremo una sorta di kit di sopravvivenza.
Strategia n #1 - Metti la tua personalità al centro!
Non si tratta di essere egocentrici ma di dare quel pizzico di esclusività agli oggetti che ci accompagnano tutti i giorni, e qual'è l'oggetto che inevitabilmente avete costantemente sotto mano e che probabilmente assolve sempre meno alla sua funzione? Bravissimi, il caro diario... e se seguite l'esempio di Aurora sono sicura che, anche per te si prospetterà un anno migliore!
Copertina e retro del diario di Aurora... personalizzati con suoi disegni
Rachele, dal canto suo ci delizia con qualcosa di completamente realizzato a mano, e ce lo illustra in questo breve filmato...



Gli allievi della School Comix sono davvero insuperabili... sarà che hanno i migliori insegnati sulla piazza (sono parole loro!).
E nel finale una piccola chicca risalente al mio periodo liceale (puoi leggere qualcosa in merito in questo articolo "La mia prima volta").

Alcune pagine del mio diario nell'anno scolastico 2000/2001

Qual'è invece il vostro personale modo di sopravvivere al rientro a scuola?
Lasciatemi un commento,  magari potrebbe essere un ottimo spunto per il mio prossimo articolo. Nel frattempo vi aspetto qui, nella pagina FaceBook della School Comix, per rimanere sempre aggiornati!


giovedì 24 agosto 2017

LE MIE ARMI SEGRETE!

Devo confessarvelo... per la maggior parte dei lavori professionali che ad oggi svolgo (curiosi di avere qualche anticipazione sui miei prossimi progetti??), mi sono buttata sul digitale (quanti di voi lo usano), ma se voglio realizzare qualcosa di speciale ed unico, mi affido alla triade tradizionale: carta, matita ed inchiostro.
Ecco i materiali che ho utilizzato per realizzare l'illustrazione:
♦Carta: quando decido di realizzare un lavoro in bianco e nero inchiostrato (il che accade spesso) prediligo una carta resistente, liscia e con un ottimo rapporto qualità prezzo. Tra le varie che ho provato indubbiamente il Tecnico 6 Fabriano è il mio favorito. Ci sono varie dimensioni, nel mio caso è un A4 (21x29,7cm). Qui lo trovi su Amazon
♦Matita: utilizzando la matita solo come linea guida per il disegno prediligo una mina con gradazione 2H. Utilizzo le diffusissime matite Staedtler. Qui le trovi su Amazon.
♦Gomma: durante l'elaborazione del bozzetto non ho bisogno di cancellare molto, ma al termine utilizzo sempre la gomma pane Pelikan per alleggerire il tratto della matita. Qui la trovi su Amazon.
♦Inchiostro: Quando per velocità di esecuzione non posso concedermi al mio grande amore, il pennello, utilizzo dei pennarelli graduati, consiglio la gamma completa da 0.05 al 0.9 per avere grande flessibilità di tratto. In particolare mi trovo davvero bene con i pennarelli Koh-i-noor, che hanno un inchiostro ben coprente. Qui li trovi su Amazon.
♦Riempimento nero: se anche a te ti piace lavorare con i "neri a blocchi" il must per i riempimenti è il classico "pennarellone" Fila punta tonda. Infallibile ed economico, con una copertura notevole e compattezza della tinta. Qui lo trovi sullo store Vertecchi.
♦Fissativo: per completare l'opera ti consiglio di usare un fissativo spray facendo attenzione a spruzzare solo dopo che si sia ben asciugato l'inchiostro! Ce ne sono diversi tipi e formati. Qui trovi quello che uso io.
Per vedere lo Speed Drawing del mitico Lord Beerus di Dragonball Super ti basta cliccare qui!
Nel prossimo articolo ti racconto come l'ho realizzato! Resta connesso!

mercoledì 9 agosto 2017

SI FA SUL SERIO!

Articolo di Francesca Dea - Fumettista
Sicuramente non la prima ma indubbiamente tra le prime una delle più significative. Oggi vi racconto del primo lavoro professionale e le avventure di Johnny Temporanea.
Facciamo un salto indietro di almeno tre anni circa, correva quindi l’anno 2014, eravamo, si più giovani, ma anche meno esperti. La proposta era “produrre un contenuto” da inserire nella rivista “Occhio all’arte”, pubblicazione cartacea bi mensile di arte e cultura dei nostri amici Associazione Arte Mediterranea. C’era da immaginarsi che il collega sceneggiatore e amico Giuseppe Congedo, aveva già un asso nella manica, mentre io insistetti per avere la quarta di copertina (il retro, insomma). “Arte con...Temporanea” questo il titolo della serie, racconta le vicende del (povero) Johnny. Lui in realtà è un murales, che stanco di essere solo un’effige considerata spesso volgare e illegale, salta giù dal muro, sul quale è dipinto, e si dirige verso il Museo per trovare la giusta collocazione e valorizzazione. Johnny si scontra con altre opere d’arte cercando di entrare a far parte ufficialmente di questo fantastico mondo. Metafora della nostra vita, sempre alla ricerca della giusta considerazione, al nostro protagonista si uniscono i suoi migliori amici, Van Gog e L’Urlo di Munch e... ne combinano delle belle! Lo stile del disegno e della narrazione è prettamente umoristico, genere con il quale preferisco esprimermi dopo i miei "esordi manga" di cui vi ho raccontato nell'articolo precedente (che potete leggere qui). 
Una delle tavole della serie, in cui si celebrano i murales della nostra città.
Adoro il personaggio di Johnny (non poteva essere altrimenti essendo una creazione di quello che ritengo uno degli sceneggiatori più versatili e promettenti del panorama fumettistico italiano), tanto che è andato a guadagnarsi il titolo di front-man della School Comix! Si, poi io mi innamoro categoricamente di tutti i miei personaggi...
Per la prima volta mi sono cimentata in un lavoro a tutti gli effetti professionale. All’inizio non è stato semplice. Considerate che il prodotto finale doveva comunque essere il risultato di una collaborazione da presentare entro un determinato termine ad un editore: era finito il tempo del “me la canto e me la suono”, o meglio del “me la invento e me la disegno”, dovevo confrontarmi con chi aveva scritto cosa avrei disegnato da una parte e con chi avrebbe pubblicato dall’altra. Quando inizi, non sai bene cosa ti aspetta, pensi ancora di stare stare sul banco di scuola quando disegni per conto tuo per occupare il tempo durante una lezione noiosa, mentre, senza neanche quasi accorgertene ti ritrovi a fare i conti con i tempi ristretti, sceneggiatori sadici, ed editori esigenti. Ma ragazzi, questa è la vita del fumettista! Anzi, nel prossimo articolo vi do 5 dritte per sopravvivere in questo fantastico mondo del fumetto professionale, prima però vi lascio alla sfida lanciata dalla mia allieva Aurora M. per questo articolo, disegnare lo stesso soggetto sia con la mano destra sia con la mano sinistra...(cosa non si fa per i propri allievi!). 
Per le avventure di Johnny cliccate qui .
Ci leggiamo tra una settimana! Potete lasciare i vostri commenti, curiosità, richieste ecc.. qui sotto!

mercoledì 2 agosto 2017

LA MIA PRIMA VOLTA

Articolo di Francesca Dea - Fumettista

Come ti può venir in mente di fare il “fumettista”?

Devo confessarvi che ancora adesso, e forse a maggior ragione, mi faccio questa domanda, perché, si, diciamolo è una di quelle classiche professioni che tutti pensano sia una figata, e in effetti lo è, ma c’è dell’altro.
No. Oggi non sono qui per scrivere sui “lati oscuri” della professione, ma più che altro per raccontarvi “ dove tutto ebbe inizio”. 
Si. Vi racconterò di quando ho cominciato a pensare a fare fumetti “ sul serio”. Scontato dire che a disegnare ho disegnato da sempre, ma c’è stato un momento, il classico momento di non ritorno.

Non ricordo esattamente che classe facessi, probabilmente il secondo o il terzo liceo. Il mio pane quotidiano era Dragonball, Pokemon, Ynu Yasha, One Piece e affini. E all’epoca non era figo guardare anime e leggere manga, era per “sfigati”... se ci aggiungete che ero anche una secchiona e che non avevo un fisico da top model bè.... 
No, vi state sbagliando, savo da Dio! Orgogliosa della mia “nerdaggine”, ero tutt’altro che sola. Anzi eravamo un bel gruppetto! Ognuno con il suo personaggio preferito, tutti pronti a correre a casa al suono della campanella, per vedere il nuovo episodio all’ora di pranzo, su Italia1. Non c’era Netflix, non c’erano gli anime sottotitolati, non c’era lo streaming... c’era si e no internet, lento, molto lento! E come ogni liceale che si rispetti, avevo una cotta. No non vi farò ne nomi ne cognomi, posso solo dirvi che nel nostro gruppo era “Goku”. Ma come ogni sit-com nerd, indovinate chi gli piaceva a lui? ok avete già capito!
E, io che ho sempre amato disegnare, cosa ho fatto? Mi sono costruita la mia realtà, progettando un fumetto, manga, in cui i protagonisti, in modo mooooooolto nascosto erano i componenti del gruppo: mi ero creata un mondo parallelo dove effettivamente potevo gestire la realtà. 
Ho iniziato  quindi a fare fumetti per rendere “reale” il mio immaginario!
E cosi che nasce la mia impresa, che vanta una certa quantità di tavole, (probabilmente il lavoro che ne vanta di più!) e che prende spunto da un racconto che avevo iniziato a scrivere già alle medie, più o meno per motivi affini. 
Tavola scelta  per rimirare le possenti tecnologie dell'epoca Nokia 3330 e Erikson
The sacred sword’s Aikè” essenzialmente racconta, o doveva raccontare la storia di due liceali, Aikè e Andrea, che scoprono di avere un destino comune, quello di salvare un pianeta di un altro universo”. Originalità portami via. (Da sempre me la sono cavata di più con i disegni che con le storie). Ok, penso di aver svelato anche troppo. Vi lascio all’attesissimo “Draw it again”.
La copertina del primo episodio - noto solo io che nella seconda versione sono molto più complici?
Spero di avervi fatto sorridere almeno un po, o vi siete addirittura commossi? Fatemelo sapere lasciando i commenti qui sotto. Fatemi sapere anche se avete preferenze per i prossimi articoli, curiosità o qualsiasi cosa che possa essermi di spunto!

venerdì 30 giugno 2017

FRANKENSTEIN!

Gioco creativo - Francesca Deodati Illustratrice Fumettista
Collettivo
Target:​ Da 6 anni in su
Difficoltà:​ 3/5
Tempo:​ a seconda del numero dei giocatori
Giocatori: ​da 2 in su
Cosa occorre: ​materiale da disegno (fogli, matite, colori ecc...)

Alcuni pomeriggi estivi potrebbero essere noiosi: fuori fa caldo ed è preferibile stare in casa o sotto l'ombrellone. Risvegliate il buon umore con questo semplice gioco, ma dai risvolti davvero divertenti.
Prendete tanti fogli, quanti i giocatori, dividete ogni foglio in tre parti orizzontali, come in figura. le parti indicate dovranno contenere rispettivamente
1) la testa
2) il busto con le braccia
3) le gambe
Si inizia, ogni giocatore disegna una testa, poi piega la parte della testa in modo tale che i vicini non possono vederla. Quindi passa il foglio al compagno, facendolo in senso orario. Ora tutti hanno il foglio del compagno che hanno alla sinistra e, senza vederne la testa disegnano il busto. Si piega nuovamente e si passa.
Quando tutte e 4 le parti sono completate si svelano le "creature".
Non esiste un vero e proprio vincitore, ma vi assicuriamo che ci sarà da divertirsi!
Guardate questi esempi dei nostri giovani allievi!
Che ne dici di condividere le tue "creature" nel nostro gruppo Fb? Iscriviti e incontra tanti amici con cui condividere la tua passione!



venerdì 23 giugno 2017

COSPLAY o COSPLAYER? This is the question... or not?

Per tutte quelle persone che scrivono volantini per eventi, per tutti quei fotografi che dopo uno o due mesi ti passano le foto, per tutte quelle persone che tentano di avvicinarsi al mondo del cosplay, per i genitori che ci vedono girare per casa imparruccati, vi prego leggete questo articolo e riflettete prima di usare il lessico del cosplay in modo randomico.
Con affetto, 
i cosplayer.
Dopo questa bellissima premessa ecco un po’ di chiarimenti sul vocabolario cosplay:

· Cosplay: è il nome dell’hobby, l’atto del bardarsi come un personaggio e l’insieme del costume, accessori, parrucca, scarpe etc.
· Cosplayer: la persona che indossa un cosplay
· Costume: l’insieme di tutto ciò che, in stoffa, si sta indossando
· Accessori: tutto ciò che viene aggiunto a ciò che si indossa, come scarpe, parrucca, gioielleria varia e ciò che normalmente viene considerato un accessorio. Se sono piccole anche le parti di armatura sono considerate accessori. Le armi possono essere considerate accessori ma di solito vengono considerate una categoria a sé.
· Armatura: di solito è di worbla, solo un pazzo se ne farebbe una in metallo, costa un casino e pesa.
· Armi: non sono mai vere, esistono riproduzioni di armi che possono effettivamente fare del male ma sono da collezione e non da cosplay, ad ogni modo anche se sicure alcune armi non vengono comunque ammesse in fiera se si ha anche solo il minimo sospetto che non siano sicure.
· Parrucca: ce ne sono di diversi tipi e qualità, in cosplay di solito si evitano le parrucche "lucidine" dei cinesi e quelle di capelli veri. (per approfondimenti sulle parrucche vedi l'articolo precedente qui)
· Categorie: i cosplay si possono fare di un qualsiasi personaggio di fumetti (che comprendono i manga), tutto ciò che viene prodotto in animazione (quindi anche i cartoni animati), film, serie tv, e libri. Personaggi famosi di solito si dovrebbero trattare come imitazioni e non cosplay, in fiera non sempre vengono accettati come cosplayer e per quanto riguarda le gare, dipende dai regolamenti.
Ora che il vocabolario è chiaro passiamo a qualche esempio pratico:
"Sei un cosplay?": una persona è un\a cosplayer , può essere un personaggio o indossare un cosplay, ma non un costume.
"Da cosa ti sei travestito\a?": un cosplayer si veste, ci si traveste a carnevale.
"Che bel costume!":  la parola costume in realtà si usa molto poco e si preferisce utilizzare cosplay per indicare ciò che si indossa, ma spesso per quanto riguarda la compravendita on line viene spesso utilizzato come traduzione dall’inglese costume che si usa anche per indicare l’intero cosplay.
Sei anche tu un Cosplayer? Condividi le tue foto sul nostro gruppo Gruppo FB!

venerdì 9 giugno 2017

SPIDER-MAN di TODD McFARLANE (Marvel Omnibus) - (Erik Larsen, Todd McFarlane) - Panini Comics


Recensione Fumetto di Giuseppe Congedo - Sceneggiatore

Nei primi anni novanta il fumetto americano ha subito una profonda rivoluzione. Se dovessimo dare un nome all’artefice di tale cambiamento, questi sarebbe senza dubbio Todd McFarlane. Sul finire degli anni ottanta, il giovane fumettista canadese se la spassava con il caro Bimbo Ragno (per parafrasare Ironman).
Tale era la bravura del caro Todd, che la Marvel gli affidò un’intera testata: “The Amazing Spiderman”. Accompagnato ai testi da Erik Larsen, McFarlane ben presto iniziò a scriversi le storie da solo. Scelta non felicissima, in realtà, perché come sceneggiatore si dimostrerà parecchio esile. Ma la rivoluzione dell’autore canadese non sta nelle storie, bensì nel disegno. Il tratto plastico, eccessivo, oscuro e dinamico del fumettista lasceranno il segno e trasformeranno il fumetto anni ottanta nel fumetto anni novanta. Panini Comics, nella collana Marvel Omnibus, raccoglie le sedici storie che hanno segnato il destino dell’Uomo Ragno e del formidabile Todd McFarlane. Indispensabile!


Continua a seguire i nostri post sul blog per restare sempre sulla scia dei tuoi eroi preferiti!


giovedì 1 giugno 2017

DAREDAVIL

Giochi all’aperto - Istruttore Mirko Di Cintio
Gioco Individuale
Target:​ Da 6 anni in su
Difficoltà:​ 4/5
Tempo:​ 3 minuti a round x (Quanti giocatori ci sono)
 15/20 minuti totali (dipende dai giocatori)
 Es: 5 giocatori = 3 minuti x 5 giocatori = 15 minuti
Giocatori: ​da 4 giocatori in su
Cosa occorre: ​Un Fazzoletto,dei campanelli da attaccare al corpo( o in mancanza si usa la voce ) e tanto spazio aperto
Come si gioca:
Si delimita un’area di gioco(la grandezza si decide in base a quanti giocatori ci sono) in cui i
giocatori possono muoversi liberamente, un giocatore scelto a sorte,viene bendato e diventa
DareDevil, gli altri giocatori invece si attaccano al corpo dei sonaglietti. L’obiettivo di DareDevil è
quello di prendere più volte possibile entro il tempo limite gli altri giocatori, mentre loro invece cercano di non farsi prendere senza uscire dall’area di gioco. Ah, e non ci scordiamo che gli avversari non possono correre!!!
Punteggio​:​ Il gioco termina quando tutti i giocatori hanno interpretato DareDevil una volta.
Vince chi entro il tempo limite prende più Giocatori!!!

E COME SEMPRE BUON DIVERTIMENTO RAGAZZI!
E BUON SESTO SENSO!
Ti aspettiamo ai Superhero Days, il 9, 10 e 11 Giugno presso il Parco Friuli, quartiere Nord Aprilia (Lt), per un weekend più che SUPER. Per info 349 71 82 756

Pagine